La storia di Jk Rowling: la mamma di Harry Potter

Tutti conosco la storia del maghetto Harry Potter, ma quanti conoscono quella della sua mamma J.K.Rowling?

La vita della scrittrice è stata molto dura e poco felice, ora è un esempio di determinazione nel raggiungere i proprio obiettivi.

J.K.Rowling iniziò a scrivere già dall’età di sei anni, quando inventò la storia di un coniglio con il morbillo che leggeva alla sua sorellina minore.

Che le piacessero più le materie letterarie che quelle scientifiche fu chiaro da subito. Alcune persone che incontrò al liceo saranno poi di ispirazione per alcuni personaggi: il preside della sua scuola sarà Albus Silente, il suo odioso professore di biologia sarà Severus Piton, il suo migliore amico Ron e lei stessa Hermione.

Avrebbe voluto andare all’università di Oxford ma non passò il test d’ingresso così ripiegò sull’Università di Exeter, dove si laureò in Lingue.

Purtroppo sua madre si ammalò di sclerosi multipla e qualche anno dopo morì lasciando la Rowling orfana, questo avvenimento drammatico influirà sulla vita del suo Harry Potter.

Tra i lavori precari che svolse troviamo: un lavoro come ricercatrice e segretaria bilingue ad Amnesty International a Londra, un lavoro presso la Camera di Commercio (questo lavoro burocratico l’aiuterà a strutturare il Ministero della Magia) e poi un lavoro come insegnante bilingue in Portogallo.

J.K. Rowling è cresciuta con la storia d’amore dei suoi genitori che si sono incontrati e conosciuti alla stazione di King’s Cross a Londra.

I treni hanno sempre avuto una parte importante nella sua vita, infatti proprio su treno che la portava da Londra a Manchester, in ritardo di 4 ore, è nato Harry Potter: un maghetto orfano pronto ad affrontare il proprio destino.

Dopo l’avventura portoghese dove incontrò anche il suo primo marito, la Rowling dovette tornare in Inghilterra con la figlioletta nata da quel matrimonio sfortunato per scappare dal marito violento.

In Inghilterra stette da sua sorella minore e viveva con un sussidio di disoccupazione insufficiente. Addirittura la Rowling in questo periodo così drammatico della sua vita iniziò a pensare al suicidio.

Intanto la storia del suo Harry Potter continuava a prendere vita.

Scelse come agente un certo Christopher Little, tra i tanti nomi scelse lui poiché aveva il nome da bambino.

Dopo un primo rifiuto questo iniziò a mandare il manoscritto di Harry Potter a ben 11 case editrici: tutte rifiutarono.

Solamente la casa editrice Bloomsbury prese in considerazione il manoscritto, il direttore lo lesse a sua figlia e la bambina chiese insistentemente come andasse a finire la storia.

Le vene suggerito di non usare il suo nome per esteso poiché molte volte le scrittrici allontanano i lettori maschili; così si optò per J.K. Rowling che ricordava vagamente il nome di J.R.R. Tolkien (Il Signore degli Anelli).

Così iniziò l’ascesa di J.K. Rowling che da un sussidio di disoccupazione passò ad essere la persona più ricca di Inghilterra, anche più ricca della stessa regina.

Adesso la Rowling è impegnata su un’altra saga, quella di Animali Fantastici.

Riuscirà a rapire i suoi fan come con Harry Potter?

La scrittrice inglese ha incantato diverse generazioni di lettori dagli anni ’90.

Harry Potter è il libro tradotto in più lingue al mondo, addirittura i primi capitoli sono stati tradotti anche in latino e in greco.

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