Scrittori che hanno odiato i film tratti dai loro libri

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Pur essendo molto amate dal pubblico, queste 12 trasposizioni cinematografiche non hanno incontrato il favore degli scrittori dei libri da cui sono tratte.

 

1 – P.L. Travers > Mary Poppins (1964)

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Mary Poppins della Disney è un ricordo di infanzia amato da tutti, ma per l’autrice P.L. Travers fu un vero e proprio schiaffo in faccia. Pur essendole stato concesso di approvare la sceneggiatura, le modifiche apportate dalla scrittrice vennero largamente disattese. Travers detestava le sequenze animate del film e considerava perturbante la quasi scomparsa del lato più severo di Mrs. Poppins. Dopo alcuni agitati incontri con Walt Disney, l’autrice approvò il progetto con riluttanza. Alla première del film, la scrittrice, 65enne, passò la maggior parte del tempo della proiezione a piangere e si rifiutò categoricamente di far toccare alla Disney il resto della serie. [Da questa vicenda è stato tratto il film Saving Mr. Banks]

2 – Stephen King > Shining (1980)

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Stephen King ha certamente fatto rabbrividire ogni cinefilo quando ha detto di odiare ciò che Stanley Kubrick aveva fatto di Shining.

Ammiravo Kubrick da molto tempo e avevo grandi aspettative per il progetto, ma sono stato profondamente deluso dal risultato finale. Kubrick non è riuscito a cogliere il male puro e disumano dell’Overlook Hotel. Ha voluto, invece, mettere in risalto il male all’interno dei personaggi, trasformando la storia in una tragedia domestica con sfumature solo vagamente soprannaturali. Era quello il difetto di base, poiché non ci credeva, non sarebbe riuscito a rendere il film credibile per gli altri.

King ebbe da ridire anche sull’interpretazione di Jack Nicholson, perché voleva che fosse ben chiaro che Jack Torrance non era pazzo prima di arrivare nell’hotel, mentre Nicholson ha reso il personaggio apparentemente folle sin dall’inizio. Lo scrittore ha infine definito il film come “Una bella e grande Cadillac senza motore all’interno“. Stephen King lavorò a un’altra versione di Shining con il regista Mick Garris, andata in onda sulla ABC nel 1997.
[Leggi anche: Stephen King: 5 sue storie che vorremmo vedere al cinema The Mist, il racconto di Stephen King diventa una serie tv]

3 – Anne Rice > Intervista col vampiro (1994)

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Anne Rice disapprovò completamente il cast scelto per la trasposizione del suo libro Intervista col vampiro. In particolare trovò molto discutibile la scelta di Tom Cruise e disse che il cast era così bizzarro da non riuscire a immaginare come si sarebbe potuto ottenere qualcosa di accettabile. Tuttavia, una volta visto il film, la scrittrice si complimentò con Cruise per la sua interpretazione e per l’impressionante lavoro che era riuscito a fare per rendere credibile il suo personaggio. Anne Rice ebbe parecchio da ridire anche su un altro film tratto da un suo libro, La regina dei dannati, del 2002, e ancora oggi sconsiglia ai propri fan di guardarlo.

4 – Winston Groom > Forrest Gump (1994)

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Forrest Gump dovrebbe insegnare qualcosa ai registi: non irritare l’autore del libro da cui si vuole trarre un film, prima che venga scritto il sequel. Winston Groom detestò così tanto la trasposizione cinematografica del suo libro, che scrisse nelle prime righe del sequel: “Non permettere mai a nessuno di fare un film sulla storia della tua vita“. Secondo Groom, Hollywood ha cancellato dal film parti fondamentali del racconto e ha reso il tutto più casto ripulendo il linguaggio dei personaggi ed eliminando ogni riferimento al sesso. Come se non bastasse, la produzione non pagò mai a Groom quel 3% di’utile netto che gli era stato promesso nel contratto, e la storia andò a finire in tribunale. Per aggiungere il danno alla beffa, nessuno dei vincitori dei sei Premi Oscar ottenuti dal film ha menzionato il nome di Groom durante il discorso di accettazione.
[Leggi anche: Johnny Depp e Tom Hanks reciteranno insieme in un thriller]

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3 COMMENTI

  1. […] Stephen King ha più volte ribadito di non apprezzare la trasposizione cinematografica che Kubrick fece del suo romanzo. Ritiene che il film sia visivamente eccezionale ma che manchi di sostanza. Ha spesso descritto lo Shining di Kubrick come “un’automobile stravagante ma senza motore” (leggi anche Scrittori che hanno odiato i film tratti dai loro libri). […]

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