Mr.Bean diventa Maigret per il figlio di Georges Simenon

Difficile immaginare Rowan Atkinson in vesti diverse da quelle di Mr.Bean, eppure è stato scelto per interpretare il commissario Maigret nella nuova serie di John Simenon, figlio dello scrittore Georges Simenon che, con la sua penna, ha dato vita al commissario.

Atkinson è molto diverso dal personaggio che immaginiamo di trovarci avanti pensando al commissario Maigret; buffo e poco rassicurante.

Lo stesso Simenon non lo vedeva adatto ad un ruolo abbastanza drammatico, ma alla fine ha allontanato il cliché di Mr.Bean da Atkinson e gli ha dato la parte.

L’attore, durante un’intervista, ha dichiarato che ha dovuto lavorare molto su come rendere un uomo molto ordinario che fa un lavoro straordinario.

Atkinson sembra proprio aver vinto la sfida dell’interpretazione di Maigret, dal 15 al 22 dicembre è possibile vedere la mini serie, basata sui racconti dello scrittore belga e prodotta dal figlio dello stesso, su Sky.

Il primo episodio è intitolato La trappola di Maigret e vede il commissario impegnato in un caso molto psicologico per incastrare un serial killer di donne a Montmartre.

Nel secondo episodio, Il morto di Maigret, il commissario viene contattato da un uomo che si sente minacciato ma ancor prima che Maigret possa iniziare l’indagine, l’uomo viene trovato morto.

Il 26 gennaio sarà in onda l’episodio Il crocevia delle tre vedove mentre il 2 febbraio Magreit al Picratt’s.

Il Maigret di Atkinson è un uomo riflessivo, che parla poco e spesso distratto. Questa caratteristica sembra essere superficiale visto come riesce a scovare ogni minimo dettaglio nei suoi casi.

La pipa da alla sua figura, agile e sottile, quell’aria di eterna meditazione.

Negli anni sono stati molti gli attori che hanno prestato il volto al commissario si Simenon, tra questi troviamo Jean Gabin, Rupert Davies, Gino Cervi, Bruno Cremer, Pierre Renoir, Charles Laughton, Michel Simon, fino a Sergio Castellitto.

La serie di John Simenon è girata a Bucarest, dove è stata ricostruita la Parigi degli anni ‘50 tra bistrot e locali notturni.

 

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