Inside Out: 20 curiosità sul film Pixar (Parte 3)

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Così come Inside Out entra nella testa di una bambina di undici anni, noi entriamo nell’ultimo capolavoro Pixar per scoprirne i retroscena e i particolari.

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9. Era previsto un cattivo

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Il Clown presente nel film è sicuramente spaventoso, ma non è certo un personaggio cattivo, ed ha anche la sua particolare utilità. Nei prodotti Pixar l’antagonista ha a volte un ruolo centrale (Gli IncredibiliMonsters Inc.) altre volte un ruolo secondario (Toy StoryRatatouille), ma Inside Out è il primo film Pixar in cui l’antagonista manca del tutto. Inizialmente era previsto un cattivo all’interno della storia, un clown dal nome Gloom che avrebbe portato Riley alla depressione e reso impossibile il lavoro delle emozioni. L’idea venne poi scartata, anche se c’è un piccolo riferimento nella scena in cui Riley prende il bus per scappare di casa, quando non riesce più a provare alcuna emozione.

8. Un altro eroe

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Inizialmente Gioia non doveva essere la leader del gruppo, quel ruolo sarebbe dovuto andare a Logica, tagliata poi fuori. Quando si decise che la leader sarebbe stata Gioia, si era pensato di accostarla, nelle sue avventure, con Paura, che alla fine sarebbe stata l’eroe del film. L’idea della coppia Gioia-Paura fu portata avanti per diverso tempo e aveva portato alla scrittura di dialoghi e situazioni molto divertenti e particolari. Tuttavia sembrò molto più sensato accostare Gioia al suo opposto, Tristezza, con la quale avrebbe avuto sicuramente più difficoltà di comunicazione e comprensione.

7. Ansia e repressione

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Fra le numerose idee che vennero fuori sulla trama del film, c’è anche quella che prevedeva Gioia come il cattivo della situazione, più impegnata a distruggere le emozioni cattive piuttosto che a crearne di nuove e gioiose. Ciò avrebbe portato il film a occuparsi della repressione dei ricordi traumatici e dell’ansia, ma ne sarebbe venuto fuori un prodotto troppo pesante e angosciante.

6. Disneyland

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Il tema musicale proposto nella scena dell’incubo di Riley è lo stesso della Casa Infestata, una delle attrazioni dei parchi divertimento Disney. Ma non è l’unico collegamento con Disneyland presente nel film…

5. Cranium Command

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Il regista Pete Docter si era già occupato di esplorare la mente in un altro film che veniva proiettato all’interno dell’attrazione di Disney World Cranium Command, aperta dal 1989 al 2007. Il film ha alcune somiglianze con Inside Out per quel che riguarda l’esperienza della crescita, ma molte differenze per quel che riguarda l’organizzazione della mente, divisa in Ragione e Sentimento e dall’aspetto più “militaresco”. Anche la Disney si era già occupata dell’esplorazione della mente, e l’aveva fatto nel 1943 con Reason and Emotion, un film propagandistico sul cervello di Adolf Hitler. Secondo la pellicola Hitler non aveva ragione, ma i suoi discorsi avevano un grande effetto sulle persone che si lasciavano trascinare dalle emozioni. Fu candidato agli Oscar.

4. Big Bong a capo di un villaggio

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Le prime stesure prevedevano molti amici immaginari, non solo Big Bong, ma la loro realizzazione rischiava di allontanarsi troppo dal fulcro della storia. Big Bong, che sarebbe dovuto essere a capo di un intero villaggio di amici immaginari, non è stato inserito nel materiale promozionale del film per non creare confusione, in quanto non rappresenta alcuna emozione in particolare.

3. Una pelle costosa

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La curiosa pelle di Gioia, che sembra fatta di piccole e organizzate particelle di energia, ha impiegato un sacco di tempo e denaro per essere sviluppata, al punto che gli animatori stavano quasi per rinunciarci. Al direttore creativo John Lasseter, però, l’idea piacque molto e chiese che fosse sviluppata in modo diverso in tutte e cinque le emozioni. Nonostante la disperazione degli animatori e i milioni di dollari impiegati solo per questo piccolo particolare, non si può che essere soddisfatti del fantastico risultato, da apprezzare a pieno soprattutto nelle visioni del film successive alla prima.

2. Il rabbioso Lewis Black

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Il personaggio di Rabbia è ispirato a una persona reale: Lewis Black, un attore comico che basa la sua comicità sulle ingiustizie della vita quotidiana. Diverse volte all’interno del film, Rabbia legge un giornale, il “Mind Reader“, che riflette la realtà vissuta da Riley.

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1. Mini-sequel in preparazione

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Lo scrittore Josh Cooley sta preparando un breve sequel di Inside Out da inserire nel Blu-Ray del film. Si tratta di un corto con gli stessi personaggi e la stessa ambientazione del film, come già avvenuto con Wall-eCars e Gli Incredibili. La trama del corto prevede però un evento del tutto nuovo, il titolo? Il primo appuntamento di Riley. Si prospetta interessante.

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