Com’è stato partecipare a Ciao Darwin

ciao darwin
Una delle nostre autrici, Diandra Elettra Moscogiuri, ha avuto l’occasione di partecipare alle riprese di una puntata di Ciao Darwin 7. Ecco il suo racconto.

Diandra (che chi ci segue assiduamente conosce già come curatrice della nostra rubrica sugli esponenti del cinema indipendente italiano) ha avuto l’occasione, grazie a Lucia Magnolio, di partecipare come concorrente a una delle puntate della nuova stagione di Ciao Darwin, in onda in queste settimane su Canale 5. Le abbiamo chiesto di raccontarci le sue impressioni dopo aver partecipato alle riprese.

Sento di non esagerare quando dico che partecipando a Ciao Darwin ho realizzato uno dei miei sogni più grandi! Ricordo che lo guardavo sempre insieme ai miei genitori quando ero piccola e che rispetto agli altri programmi riusciva a far ridere e divertire sempre tutti grazie alla sua ironia. Considero Paolo Bonolis un po’ come un orgoglio italiano in tema di comicità e abilità nella conduzione televisiva, per non parlare del grande talento di Luca Laurenti. Sono felice di come questo programma abbia mantenuto quel tocco stilistico anni ’90 ormai perso dalla tv italiana, e che mi mancava particolarmente. Noi concorrenti siamo stati trattati benissimo e abbiamo dormito in un albergo di lusso dove abbiamo potuto mangiare come dei principi. Il tutto si svolge così: il giorno prima, si fanno delle prove generali e un colloquio con Federico Moccia, (che è uno dei produttori del programma) durante il quale si decide chi potrebbe fare cosa, e il giorno successivo si gira la puntata. Io per esempio essendo un’attrice sono stata scelta per il dibattito, perché so parlare davanti alle telecamere. Una puntata si gira in meno di cinque ore, velocità che non mi aspettavo, essendo abituata ai lunghi tempi cinematografici. Forse l’unica pecca è stata l’esagerazione di alcuni temi, ma l’esasperazione e lo scandalo, d’altronde, sono i cardini del programma, e non c’era da aspettarsi diversamente. La sfida a cui ho partecipato è stata “Carne contro Spirito” (che andrà in onda il prossimo 8 Aprile), e io ero nel gruppo Carne, guidato da Tina Cipollari, perché artista del burlesque e autrice di un ROMANZO EROTICO; tutti gli altri concorrenti però lavoravano nel porno, per questo mi sono sentita spesso un po’ fuori luogo. Una persona non si giudica certo dal lavoro che fa, ma da come si comporta. Ho fatto amicizia con cam-girls, fluffer, pornostar, mistress, travestiti, che mi hanno aiutato a truccarmi, mi hanno dato consigli sui costumi, prestato le calze e persino protetto da alcuni personaggi fastidiosi che non si facevano troppi problemi ad allungare le mani. Quest’ultima è stata la parte meno divertente di tutta l’esperienza, mi è toccato sentirmi dare della frigida e della acida solo per aver rifiutato l’offerta di fare sesso con loro. Uno di quei ragazzi poi si è scostato disgustato quando una ragazza transgender si era avvicinata per aggiustargli il ciuffo. Toccare gli altri sì e farsi toccare no?

ciao darwin

Seguiteci anche sulla nostra pagina Facebook e su Twitter per conoscere le migliori news e curiosità sul Cinema, sulle serie Tv, sul Teatro e altro ancora.

Social

1 COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here