Andrea Malpighi: intervista al regista di “Inferno”

Foto di Luca Brichese
La web serie Inferno è uno dei progetti indipendenti italiani più attesi, e può contare su un cast di attori tra i più famosi del panorama indie. Intervistiamo il regista Andrea Malpighi.

 

L’incontro tra Roberto D’Antona (l’attore indipendente italiano più premiato che abbiamo avuto il piacere di intervistare due settimane fa) e Andrea Malpighi al LAWeb Festival 2014 di Los Angeles, che li ha visti entrambi vincitori (Andrea per la Miglior regia nella categoria Drama con la serie PSM Confidential e Roberto quale Miglior Attore Protagonista nella serie Johnny– da poco trasmessa in TV) ha portato alla nascita di un progetto diventato presto tra i più attesi dell’anno. Si tratta di Inferno, una nuova serie di 5 puntate liberamente ispirata alla Divina Commedia di Dante Alighieri e prodotta da Pighi Brothers Production e CaorleFilm.

Sarà il pluripremiato Roberto D’Antona a vestire i panni del protagonista, ritrovandosi ad affrontare un viaggio epico nell’inferno dantesco, rivisitato in chiave moderna, e incontrando alcuni dei personaggi più famosi dell’opera del poeta toscano. Non si tratterà di una vera rivisitazione nei giorni nostri dell’originale, ma il plot si svilupperà prendendo ispirazione dal viaggio di Dante dando vita ad una avvincente storia d’azione ricca di colpi di scena. Per sapere qualcosa di più sul progetto, abbiamo intervistato il regista di Inferno Andrea Malpighi, un nome che inizia a farsi conoscere con merito nel panorama del cinema indipendente italiano. Prima di leggere le parole di Andrea, gustiamoci il trailer della serie.

  • La serie Inferno, pur non essendo ancora uscita, ha già suscitato molto interesse da parte del pubblico. Parlaci meglio del progetto.
    Inferno è una serie di cinque puntate liberamente ispirata alla Divina Commedia, realizzata in gran parte nella città di Caorle (VE) e con un paio di scene girate a Venezia e nella Foresta del Cansiglio (BL) e con un cast di attori del panorama indie provenienti da tutta Italia fra cui Roberto D’Antona, Ivan King, Andrea Pergolesi, Rita Rusciano, Michael Segal (qui la sua recente intervista per la nostra rubrica, NdR), Alessandro Predonzan, Annamaria Lorusso (anche lei intervistata alcune settimane fa in merito al progetto The Choice) e l’esordiente Federica Andrea Bergamo.
    È stato un lavoro molto impegnativo in tutte le fasi della lavorazione: la pre-produzione è durata cinque mesi, durante i quali oltre alla scrittura della sceneggiatura assieme a mio fratello Alessandro, abbiamo creato un gruppo di lavoro molto affiatato (composto da Veronica Comisso, Cristina Gnan, Fabio Cerchier e Alberto Benatelli ) con il quale abbiamo realizzato un piano di produzione molto efficiente, e necessario, data la complessità logistica delle riprese.
    Successivamente, il 2 novembre 2014 abbiamo battuto il primo ciak , girando senza sosta per oltre 40 giorni, durante i quali abbiamo avuto non pochi imprevisti che fortunatamente siamo riusciti a risolvere, e questo grazie alla fantastica troupe che ha lavorato con me a questa serie.
    Attualmente stiamo lavorando alla post-produzione assieme a Manuel Nardin di Bright Works Studio, che oltre aver ricoperto il ruolo di assistente alla regia e fonico, è il supervisore degli effetti speciali, e il compositore Nicola Gusso che si sta occupando della colonna sonora. Ad occuparsi del trucco è stata Linda Montino, allieva del Premio Oscar Manlio Rocchetti.
    Purtroppo a causa di impegni personali abbiamo subito un notevole ritardo sulla tabella di marcia, ma contiamo di far uscire la serie per Gennaio 2016.
  • Com’è stato il rapporto con gli attori?
    Con tutto il cast si è creata subito un’ottima chimica, nonostante durante le riprese tutti siano stati molto professionali. Ammetto che gestire tutto quanto ha richiesto molte energie, in quanto fra cast artistico, tecnico e collaboratori esterni hanno partecipato quasi un centinaio di persone, e per una serie indipendente con una produzione che parte dal basso (per finanziarla è stata avviata una campagna di crowdfunding su Indiegogo) è una bella squadra, ma sul set siamo riusciti a creare un ottima atmosfera che ha permesso a tutti di dare il meglio.
  • Si sono creati dei legami speciali sul set?
    Quando stai a contatto con delle persone per molto tempo è inevitabile che si vada oltre il rapporto professionale, di conseguenza sono nate molte amicizie durante le riprese. Roberto D’Antona ed io ci siamo conosciuti a Los Angeles durante il LaWebFest ’14 , durante il quale siamo diventati subito molto amici, mentre durante le riprese ho avuto modo di legare molto con gli altri membri del cast, nonostante avessi già lavorato con alcuni di loro in altre produzioni.
Andrea Malpighi (a sinistra) e Roberto D'Antona (al centro), premiato per "Johnny" al LAWeb Fest 2014
Andrea Malpighi (a sinistra) premiato per “P.S.M. Confidential” e Roberto D’Antona (al centro), premiato per “Johnny” al LAWeb Fest 2014
  • Hai avuto difficoltà nel trovare le location adatte?
    Sicuramente non è stato facile, in quanto la sceneggiatura in sé richiedeva determinate ambientazioni, e durante le riprese un paio di queste sono saltate creandoci non pochi problemi: per dirne una, durante la prima settimana di riprese avevamo in programma di girare la scena finale, parecchio complessa sia per gli attori sia a livello tecnico, e la mattina stessa ci è stato negato l’accesso nell’edificio in questione. Capirete che con un cast di attori provenienti da tutta Italia e con una tabella di marcia molto rigida da rispettare è stato un bell’ imprevisto, ma fortunatamente siamo riusciti a trovare una location, fra l’altro molto meglio della prima scelta, anche se la scena è stata posticipata di un mese circa.
    L’altra difficoltà è stata scegliere accuratamente le location per le esterne in notturna, cercando di trovarle con un adeguata illuminazione, o con la possibilità di poter ricrearne una artificiale in base alle esigenze di copione.
  • Com’è nata l’idea di Inferno?
    Come ho detto prima, ho conosciuto Roberto a Los Angeles, e dopo poco è nata la voglio di lavorare insieme. Al mio ritorno in Italia mi è capitato di vedere il trailer della serie tv Constanine, che mi ha colpito molto e mi ha dato l’input per creare qualcosa di simile, sullo stesso stampo Fantasy / Horror. Ne ho parlato a mio fratello e dopo qualche giorno mi ha mandato il primo soggetto ispirato alla Divina Commedia e abbiamo cominciato a lavorarci su.
  • Quanto c’entra la Divina Commedia con questa serie?
    Domanda interessante. Fin dall’uscita del primo trailer, la trama della serie è stata travisata da molti, quindi ancora una volta ci tengo a chiarire che Inferno è una serie LIBERAMENTE ISPIRATA alla Divina Commedia. Questo significa che la serie non è una trasposizione dell’opera di Dante (cosa scartata a priori ancor prima di iniziare la prima stesura), ma bensì una storia completamente diversa, che però prende spunto da essa, nella quale la Divina Commedia è considerata un vero e proprio diario di viaggio dello stesso Dante. Ci saranno alcuni personaggi e ambientazioni che lo stesso Poeta incontra nel suo percorso, ma posso assicurarvi che questa serie non va assolutamente ad intaccare l’integrità dell’Opera stessa.

Per rimanere aggiornati su Inferno e sugli altri progetti di Andrea Malpighi e degli altri Pighi-Brothers, potete seguire la pagina Facebook della PighiBrothers Production e quella di Inferno – La Serie. La nostra rubrica ritornerà Mercoledì prossimo con una nuova intervista a un altro importante esponente del panorama indie.

2 COMMENTI

  1. […] Ivan King è uno degli artisti più completi del panorama del cinema indipendente italiano: oltre a cimentarsi nella recitazione, è infatti fondatore di una band molto attiva nel Regno Unito, i Vita Museum, che pubblicherà il suo primo album, intitolato Frozen Limbo Zero, entro la fine del 2015. Per quanto riguarda la recitazione, lo ricordiamo soprattutto per Insane, di Eros D’Antona, e Inferno, la serie dei fratelli Malpighi, di cui abbiamo parlato più approfonditamente nell’intervista con il regista (da recuperare qui). […]

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